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PRESTITO LOCALE

Per accedere al prestito dei documenti della Biblioteca è necessario effettuare l’iscrizione al servizio in sede o da remoto tramite pagina riservata ai servizi SBN (effettuando l'autoregistrazione) o  tramite e-mail compilando l’apposito modulo presente nella sezione Modulistica biblioteca, previa esibizione di un documento d'identità valido (i minori di 16 anni devono avere l’autorizzazione di un genitore o di chi detenga la potestà genitoriale).

Procedura per utenti iscritti: effettuare la prenotazione del prestito tramite opac cliccando su "Richiedi" vicino alla collocazione del testo che si desidera consultare, utilizzando codice utente e password (se è il primo accesso il codice fiscale).

A ciascun utente si possono prestare contemporaneamente max 4 documenti.

I libri che, al momento della richiesta da parte dell’utente, siano in prestito possono essere prenotati.

Il prestito ha la durata massima di 30 giorni. In caso di necessità ed in assenza di prenotazioni il prestito può essere prolungato per un massimo di altri trenta giorni.

È di regola escluso dal prestito il materiale:

a) sottoposto a vincoli giuridici; b) soggetto a particolari tecniche di protezione; c) in precario stato di conservazione; d) periodico, sia in fascicoli sciolti che rilegato; e) miscellaneo legato in volume; f) di consultazione generale, ivi compresi i dizionari, le enciclopedie, i repertori catalografici e bibliografici, o considerato di rilevanza bibliografica, in rapporto alla specificità ed integrità delle raccolte. Sono altresì esclusi dal prestito i cataloghi delle mostre e le edizioni anteriori al 1935.

I prestiti possono essere richiesti dal lunedì al venerdì ore 8.30-14.00 e dal lunedì al giovedì ore 15.00-18.00.

Il servizio è gratuito.

Il servizio di prestito locale è sospeso nel mese di agosto.

 Per informazioni: tel. 0805412596, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
 

PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO IN ENTRATA (prestito di documenti richiesti ad altre biblioteche italiane per conto di utenti della Biblioteca De Gemmis)

E’ un servizio che provvede a recuperare presso tutte le biblioteche e gli istituti culturali italiani documenti non posseduti dalla nostra Biblioteca.

Le richieste vanno inoltrate utilizzando l’apposito modulo presente nella sezione Modulistica biblioteca.

Il lettore deve essere già iscritto ai servizi della Biblioteca.

La Biblioteca ha il compito di richiedere il documento presso la biblioteca individuata. I tempi di risposta circa la disponibilità del documento e di ricezione variano a seconda della biblioteca prestante.

L’utente viene informato tramite e-mail o telefono dell’arrivo in Biblioteca del documento per la consultazione, che può avvenire in sede o a domicilio con le modalità e i tempi di restituzione stabiliti dalla biblioteca prestante.

Il costo del servizio e le modalità di pagamento variano a seconda della biblioteca prestante; la ricevuta di avvenuto pagamento va consegnata contestualmente alla restituzione del documento presso la nostra Biblioteca.

ORARI: Il servizio è in funzione dalle ore 8.30 alle ore 13.30.

Per informazioni: tel. 0805412596, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il servizio di prestito interbibliotecario è sospeso nel mese di agosto e dal 23 dicembre 2021 al 3 gennaio 2022

 

PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO IN USCITA (prestito di documenti della Biblioteca De Gemmis richiesti da altre biblioteche)

La Biblioteca concede in prestito il proprio materiale bibliografico ad altre biblioteche ed istituti culturali italiani. Le richieste possono pervenire mediante mail.

I documenti, se ritenuti prestabili (per tipologia, condizioni fisiche, rilevanza bibliografica) vengono spediti tramite posta raccomandata alla biblioteca richiedente.

Controllare comunque l'OPAC locale per verificare se il documento è prestabile.

La restituzione dovrà avvenire entro 30 giorni dalla ricezione (escluso singoli casi specifici segnalati di volta in volta).

 
N:B: Il servizio è temporaneamente gratuito, in regime di reciprocità gratuita.

Per informazioni e richieste: tel. 0805412596, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il servizio di prestito interbibliotecario è sospeso nel mese di agosto e dal 23 dicembre 2021 al 3 gennaio 2022

Polo SBN Terra di Bari
Il 01.07.1997 la Provincia di Bari e la Biblioteca Nazionale di Bari hanno stipulato un Accordo di Programma per la realizzazione del progetto del Polo SBN, denominato Sistema Bibliotecario Provincia di Bari. Il progetto dell’opera è stato ultimato e collaudato il 14.06.2002.
La Biblioteca Nazionale di Bari e la Biblioteca Metropolitana di Bari, nell’intento di istituzionalizzare la reciproca collaborazione, la condivisione delle risorse, dei progetti e delle iniziative, hanno sottoscritto apposita Convenzione, approvata dal Consiglio Provinciale di Bari.Le due biblioteche condividono le funzioni e garantiscono alla collettività i servizi di pubblica lettura, attraverso la gestione, la manutenzione e l’implementazione del Polo Terra di Bari estensibile alle biblioteche del territorio provinciale e ad altri enti e istituzioni culturali.
SBN è un sistema orientato non solo alla ricerca, ma anche alla produzione dei dati, perciò i programmi utilizzati sono stati progettati per permettere un elevato livello di controllo bibliografico: ogni titolo e autore è inserito in SBN una volta sola. L'Indice centrale, gestito direttamente dall'ICCU, contiene tutti i dati presenti nei poli. Se un utente non trova presso la propria biblioteca i documenti desiderati, tramite l'interrogazione dell'Indice (catalogo collettivo delle notizie esistenti nei poli SBN) ha la possibilità di sapere quali sono le biblioteche che li possiedono e di attivare, per mezzo della rete SBN, una procedura di prestito interbibliotecario. Nel software SBN è inclusa, infatti, una funzionalità che permette di inviare automaticamente una richiesta di prestito alle biblioteche SBN che si impegnano a mettere a disposizione in originale o in copia i documenti richiesti.
Localizzazione dei documenti e prestito interbibliotecario automatizzato concorrono insieme a configurare SBN come un servizio nazionale di accesso ai documenti, ovunque essi si trovino, basato sulla cooperazione tra le biblioteche.
ASPETTI INFORMATICI
Il C.E.D. del Polo Terra di Bari è allocato presso la Biblioteca metropolitana De Gemmis. Da Aprile del 1999 la Banca Dati locale è collegata all'Indice del Servizio Bibliotecario Nazionale dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico e le Informazioni Bibliografiche di Roma (ICCU). Essa è strutturata in modo da rendere disponibili archivi di prova per la fase di addestramento e sperimentazione, e archivi definitivi (di produzione) per l'utilizzo effettivo delle procedure.
Già dall'inizio dell'attività il polo ha scelto di adottare un prodotto software di proprietà del MIBAC, fornito gratuitamente e realizzato sulla base delle specifiche fornite dall'ICCU, che ne cura la manutenzione e lo sviluppo a livello nazionale. Sono a carico del Polo le spese di gestione locale. SbnWeb è il nuovo applicativo per la gestione delle biblioteche realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del progetto di Evoluzione di SBN UNIX in architettura client/server, adottato dal Polo di Bari da maggio 2010. 
L’esigenza di evoluzione ha interessato vari aspetti: tecnologico, architetturale, funzionale.
Dal punto di vista tecnologico, il nuovo prodotto, in architettura J2EE, utilizza esclusivamente software free (sistema operativo Linux, Application server JBoss, RDBMS PostgreSQL); è web-based, vale a dire utilizzando la rete Internet un client generico può accedere alle funzioni applicative con un normale web browser.
L’architettura del nuovo applicativo, a differenza del precedente, gestisce un unico livello di base dati di Polo, nella quale i record sono tutti localizzati e la loro visibilità è controllata, mediante particolari viste che consentono alla biblioteca di accedere soltanto ai propri dati e a quelli condivisi.
Per quanto riguarda gli aspetti funzionali, l’applicativo, oltre a essere conforme agli standard sulla sicurezza, la privacy e l’accessibilità dettati dalla normativa vigente, ha buone caratteristiche di interoperabilità e prevede tra le altre cose di:
• configurare e parametrizzare le diverse linee funzionali  secondo le esigenze della specifica biblioteca;
• l'estrazione di record dal Polo e/o dall’Indice, da utilizzare per scopi diversi (cattura multipla, conversione UNIMARC, correzione o catalogazione in Indice di record solo locali, etc.);
•utilizzare il protocollo SBNMARC nella catalogazione locale e partecipata con l’Indice SBN.
Il nuovo applicativo consente anche la completa configurazione dei servizi erogati dalle biblioteche, nonché la gestione degli utenti, delle autorizzazioni e dei movimenti. La procedura consente anche la gestione automatizzata dei servizi su materiale non catalogato in SBN, sia esso derivato dall’OPAC, sia descritto dagli utenti nei moduli di richiesta. Sono gestiti i servizi locali anche in modalità auto prestito con utilizzo del protocollo SIP2, ed è prevista l’integrazione con il nuovo Servizio di prestito interbibliotecario ILL SBN.
L’interfaccia riservata ai lettori, agganciabile da OPAC, previa autenticazione, consente: di inserire suggerimenti di acquisto e di controllarne l’esito; di inserire richieste relative a documenti registrati in SBN o a documenti pregressi; verificare lo stato delle richieste in corso ed eventualmente richiederne la proroga; tramite le funzioni di configurazione la biblioteca può scegliere quali tra i servizi erogati possono essere richiesti anche da remoto, quali ammettono prenotazione e concedere agli utenti remoti di autoregistrarsi associando a tale evento  una specifica autorizzazione. 

Le biblioteche del territorio pugliese che desiderano aderire ad SBN attraverso il Polo di Bari possono inoltrare domanda, con allegata scheda tecnica della biblioteca, alle direzioni della Biblioteca della Città Metropolitana di Bari (ex Provincia) e della Biblioteca Nazionale di Bari.
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La Biblioteca Metropolitana di Bari è nata nel maggio 1960 grazie alla donazione del bibliofilo barese Gennaro De Gemmis alla Provincia di Bari delle sue raccolte librarie ed archivistiche. Il suo patrimonio, ricco di fondi di storia pugliese, è andato arricchendosi negli anni grazie ad una politica di acquisti e di donazioni che hanno contribuito a delineare un’identità propria dell’ istituzione. Collocata al suo nascere nella Corte del Catapano, all’interno della cittadella della Basilica di San Nicola, poi in altri locali del quartiere murattiano, la Biblioteca ha trovato la sede definitiva nell’ex convento di Santa Teresa dei Maschi, posto nel cuore dell’antica città medievale, fra antichi palazzi, chiese e case torri.

Il complesso conventuale di Santa Teresa dei Maschi, costruito assieme all’attigua chiesa, fra il 1671 ed il 1690, ad opera dei Carmelitani Scalzi, è stato uno dei centri religiosi più significativi di Bari fino alla sua soppressione, avvenuta nel 1806. In epoca borbonica fu adibito a caserma militare, quindi a carcere femminile e nella prima metà del ‘900 ad assistenziario dei figli dei detenuti. Sull’ingresso principale dell’ex convento campeggia ancora l’emblema dell’Ordine carmelitano formato da tre stelle e una croce. Al di sotto si legge: “Domine susceptor meus es tu – et refugium meum – sempre in te sperabo.” Grazie ad un pregevole lavoro di restauro, finanziato con fondi dell’Unione Europea, essa si propone oggi come centro pilota dell’intera provincia barese, in grado di dare vita e continuità alle molte potenzialità che dai libri nascono e che conducono sulle strade infinite della cultura, da quelle della storia, dell’arte, della letteratura , fino alla musica, al cinema, alla fotografia. L’intero complesso è stato ripensato come “biblioteca seducente”, i cui ambienti - sale di lettura, sale di consultazione, spazi espositivi, auditorium, caffetteria - respirano e si illuminano della luce del chiostro seicentesco, dei grandi finestroni, delle terrazze sulle quali si trova il teatro all’aperto sul quale passano i colori mutevoli del mare.
In tale contesto hanno trovato definitiva sistemazione sia il patrimonio bibliotecario, consultabile anche attraverso il polo informatico in SBN “Terra di Bari”, comprensivo delle sezioni speciali Storia del Regno di Napoli, Storia del Mezzogiorno, Archivio Storico De Gemmis, Archivi del ‘900, e i settori di Scienze Umane e Sociali, Storia della Moda e del Costume., Storia delle Donne, Fototeca e Cartografia storica, che le esperienze di ricerca e di produzione culturale che hanno contraddistinto la Biblioteca negli ultimi trent’anni. Non vanno dimenticati infatti i progetti speciali realizzati fin dal 1977 con la mostra "Documenti di cultura popolare in Italia meridionale Puglia ex voto", “Puglia Emigrazione”….oltre le tante produzioni condotte in collaborazione con istituzioni culturali ed universitarie. La nuova e definitiva sede della Biblioteca, rinnovata anche nelle sue vocazioni maturate attraverso la conoscenza del territorio pugliese, riprende ad operare per offrire servizi e prospettive sempre qualificanti per la ricchezza e la conoscenza della cultura.
A seguito della emanazione della Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”,  la Biblioteca De Gemmis fa capo alla Città Metropolitana di Bari.
 
SEDE ATTUALE DELLA BIBLIOTECA: Complesso Santa Teresa dei Maschi - Strada Lamberti 3 - 70122 Baru
 
Anno di apertura della nuova sede: 2003
Superfice complessiva: 3000 mq. ca.
Frutto di un lungo iter politico e progettuale, l'attuale Complesso di Santa Teresa dei Maschi nel quale è ubicata la Biblioteca è costituito da un edificio di tre piani fuori terra che si sviluppano intorno all'antico chiostro dell'ex convento dei Carmelitani, in attacco al fronte absidale della chiesa di S.Teresa dei Maschi. Al piano interrato, i depositi librari e la cosiddetta ''area archeologica''.
SPAZI
Piano terra: reception, cataloghi, sala lettura, emeroteca.
Primo piano: sala lettura, terrazzo attrezzato, uffici, direzione.
Secondo piano: sala lettura multimediale, sala polivalente, uffici, sezione manoscritti.
Lastrico solare: terrazza panoramica con platea per spettacoli all'aperto.

IL FONDATORE
Gennaro de Gemmis appartenente ad un'antica e nobile famiglia terlizzese, nacque a Bari il 19 novembre 1904. Diversi membri della sua famiglia avevano ricoperto, in epoche storiche, incarichi di grande prestigio negli alti gradi dell'amministrazione borbonica; altri si erano distinti nella cultura, negli studi giuridici, economico-politici, nella gerarchia ecclesiastica. Laureato in ingegneria, si dedicò sin da giovane alla ricerca di documenti, a stampa e manoscritti, che riguardavano la storia della Puglia e del Regno di Napoli.
I contatti con collezionisti privati, con librai antiquari italiani e stranieri, con bibliofili di fama internazionale, produssero una cospicua corrispondenza, testimonianza di una dedizione che si configura subito in un progetto di salvaguardia dalla dispersione di fonti storiche. In un primo tempo ordinò le sue collezioni nella sua casa barese, in piazza Garibaldi. Gli eventi bellici lo costrinsero a trasferire tutto in una villa di campagna, detta Torre di San Giuliano, sita nei pressi di Terlizzi. Nei primi anni ’50 del 1900, Torre San Giuliano divenne per molti studiosi italiani e stranieri, attratti dall'importanza del materiale conservato, e dalla personalità del proprietario, una sorta di tappa obbligata nei viaggi in Puglia. D'altra parte, il de Gemmis si adoperò infaticabilmente nella promozione ed organizzazione di congressi, convegni ed iniziative culturali che lo videro animatore e protagonista distinto e munifico.

Il protrarsi di tale febbrile attività, i numerosi incarichi ricoperti in prestigiose istituzioni storiche, l'onerosa ed impegnativa gestione di un contenitore culturale così complesso, indussero tuttavia il barone a cedere alla Provincia di Bari il suo patrimonio bibliografico e manoscritto. Il 18 febbraio 1957 il Consiglio provinciale deliberava di accettare la donazione dell'intera raccolta che trovò sistemazione dello storico complesso architettonico annesso alla Basilica di San Nicola, detto Corte del Catapano. Il 15 maggio 1960 la Biblioteca Provinciale "Gennaro De Gemmis" fu ufficialmente inaugurata nella nuova veste di istituto di pubblica lettura, guidata dallo stesso barone che si spense il 23 marzo 1963. 

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Sessione
www.cittametropolitana.ba.it
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